Strategie competitive

Strategie competitive

Di seguito i passi necessari per sviluppare il settore dei servizi per l'infanzia:

1. Partire dai bisogni
Progettare e offrire servizi a partire dai bisogni della famiglia e del territorio. È fondamentale co-progettare azioni che siano rispondenti alle esigenze educative e sociali della cittadinanza.

2. Sviluppare servizi di qualità
Definire obiettivi, processi, tecniche e modalità di gestione di qualità nei servizi all'infanzia. Offrire “contesti” qualitativamente buoni per la crescita e l’educazione dei bambini, sostenendo le famiglie, ed in particolare le donne, nella funzione educativa e nella gestione dei tempi per la cura e tempi per il lavoro

3. Valorizzare il vantaggio competitivo
La pluralità di servizi sul territorio e la possibilità di scelta per le famiglie obbliga i servizi esistenti ad offrire percorsi con le seguenti caratteristiche:

Alta qualità;
Forte caratterizzazione territoriale;
Orientamento all'innovazione;
Alta flessibilità (organizzativa, strutturale, economica);
Capacità di fare rete con le altre agenzie del territorio.

4. Flessibilità
Accogliere i bisogni del bambino e delle famiglie integrando in modo efficace le loro esigenze e le risorse del territorio.

5. Risorse umane
Selezione e accompagnamento delle risorse umane all'interno dell'esperienza professionale;
Presenza di un coordinatore psico-pedagogico nella consulenza, nel supporto alla progettazione, nell'attività didattica e nella documentazione;
Formazione permanente: definizione costante degli obiettivi, gestione e organizzazione delle attività, competenza pedagogica.

6. Risorse strutturali e organizzative
Per erogare un servizio di qualità è necessario tenere conto di numerosi aspetti, approfondirli, attuarli e integrarli tra loro:
Il progetto pedagogico;
Modalità di coordinamento efficaci;
Un adeguato sistema di pianificazione e controllo economico-finanziario;
Una organizzazione degli spazi, degli arredi e dei materiali.

7. Valutare la qualità
La qualità è un processo che permette di ripercorrere e ripensare le esperienze attraverso processi di condivisione delle finalità, autovalutazione e miglioramento interni all'organizzazione nel suo complesso.
La qualità non è solo rappresentata da un insieme di requisiti di accesso o di standard organizzativi, ma è soprattutto un metodo di lavoro, la capacità che ogni servizio ha di dotarsi di strumenti capaci di cogliere e rappresentare parametri e indicatori adeguati per rappresentare i punti critici e punti di eccellenza del servizio stesso.
L'interesse si focalizza quindi sulle modalità progettuali con cui viene definito, sperimentato, monitorato e migliorato il servizio stesso. Tale approccio tiene conto delle finalità, dell'autonomia organizzativa, della metodologia di ogni tipo di servizio e della dimensione progettuale che deve assolutamente essere presente in ogni unità operativa.